il prodotto
Un prodotto di alta qualità

FILIERA CONTROLLATA, CERTIFICAZIONI GARANTITE, IDENTITÀ LOCALE
La farina e i prodotti derivati dal Mais Rostrato Rosso di Rovetta sono frutto di una filiera agricola tracciabile e garantita, che tutela la biodiversità e la qualità dal campo alla tavola. Due simboli identificano e certificano l’autenticità del prodotto:
• Marchio De.C.O. (Denominazione Comunale di Origine): istituito dal Comune di Rovetta, garantisce il rispetto del Disciplinare di Produzione, che regola ogni fase della coltivazione e della raccolta.
• Bollino “Rosso Mais”: assegnato ai membri dell’omonima associazione, testimonia l’impegno degli agricoltori locali nella salvaguardia e nella valorizzazione della varietà.
Solo i produttori e i rivenditori certificati possono utilizzare questi simboli, offrendo al consumatore la certezza di un prodotto genuino, etico e locale.

Una storia lunga 5 secoli

DAL MESSICO ALLE ALPI, IL VIAGGIO DEL MAIS CHE HA MESSO RADICI IN VAL SERIANA

Originario del continente americano, il mais fu introdotto in Europa dopo le esplorazioni di Cristoforo Colombo. Giunto in Italia attorno al 1500, si diffuse grazie alle sue elevate rese e alla versatilità culinaria — in particolare con la preparazione della polenta.
Nel territorio bergamasco, le prime coltivazioni documentate risalgono al Seicento: a Gandino (1632) e Lovere (1638). Da qui, il mais arrivò a Rovetta, dove si selezionò naturalmente una varietà unica per forma e colore: il Rostrato Rosso di Rovetta.
UN RECUPERO RECENTE, UNA RISCOPERTA PREZIOSA
Nel 2000, l’agronomo Aureliano Brandolini scoprì casualmente questa varietà durante la Sagra della patata a Rovetta. La famiglia Marinoni, da generazioni custode della coltura, ne aveva conservato e tramandato i semi. Da allora, ha preso vita un vero e proprio progetto di tutela e rilancio:
- 2011 – Nasce la Denominazione Comunale De.C.O. di Rovetta. 500 semi vengono inviati alla Banca dei Semi Svalbard in Norvegia per la conservazione genetica.
- 2014 – Il CREA di Bergamo registra la varietà nel proprio archivio genetico (sigla VA1306).
- 2015 – Nasce l’Associazione Mais Rostrato Rosso di Rovetta, promotrice di attività divulgative e di valorizzazione del prodotto. Nello stesso anno, nell’ambito dell’EXPO, partecipa a un incontro ospitato da Slow Food, ove Mais Rostrato Rosso di Rovetta diventa socio fondatore di Slow Mays, la rete nazionale dei produttori di mais locali a impollinazione libera.
- 2016 – L’associazione entra a far parte del GAL3 -Gruppo di Azione Locale Laghi e Val Seriana. Il mais viene iscritto al Registro Nazionale delle Varietà da Conservazione del Ministero delle Politiche Agricole e Alimentari.
- 2017 – Il mais di Rovetta decora il tavolo del G7 dell’Agricoltura tenutosi a Bergamo.
- 2018 - L’associazione e i produttori, prendono parte a vari appuntamenti, tra cui il quinto incontro nazionale della rete dei produttori di mais a impollinazione libera, promosso da Slow Mays.
- 2021 – Inizia il percorso per un disciplinare condiviso tra i produttori della montagna bergamasca.
- 2023 – Viene rinnovata la Commissione De.C.O., parte un nuovo progetto di rilancio e recupero della varietà.
Coltivazione e territorio

UN’AGRICOLTURA VERA, TRA TRADIZIONE E SOSTENIBILITÀ
La coltivazione avviene prevalentemente nei comuni di Rovetta e Songavazzo, ma il Disciplinare permette la semina anche a Fino del Monte, Onore, Cerete, Clusone e Castione della Presolana.
Tecniche colturali:
• Aratura e concimazione primaverile con letame o liquame
• Semina tra fine aprile e inizio maggio (profondità 4–5 cm – Distanza tra le file circa 65 cm e sulla fila circa 25 cm)
• Coltivazione asciutta (senza irrigazione) con preferenza di sarchiature meccaniche
• Fioritura a luglio, impollinazione naturale tramite vento
• Raccolta manuale in ottobre, quando l’umidità del chicco scende sotto il 20%
• Essiccazione naturale delle spighe in mazzi appesi ai loggiati tradizionali
La morfologia del territorio (zona “alta” e “bassa”) permette la separazione fisica tra campi destinati alla produzione di seme certificato (posti in quota, per evitare contaminazioni) e quelli per il consumo alimentare.
Per preservare la purezza genetica, si invita anche chi coltiva mais a scopo hobbistico a non seminare varietà ibride, in cambio di sementi autentiche fornite dall’associazione.
Per informazioni a riguardo, contattaci: saremo felici di fornirti tutto il supporto necessario.


Scheda del prodotto

CARATTERISTICHE AGRONOMICHE E NUTRIZIONALI DEL MAIS ROSTRATO ROSSO
Nome scientifico: Zea mays
Famiglia: Graminaceae (Poaceae)
Colore: rosso scuro con sfumature aranciate
Chicco: allungato con rostro (punta spinosa)
Tutolo: rosato
Altezza pianta: fino a 2,5 m
Lunghezza spiga: ~20 cm
Consistenza: semi-vitrea
Grassi: contenuto ridotto
Antiossidanti: alta concentrazione di polifenoli, potenti antiossidanti del mondo vegetale
La farina che si ricava da questo mais è particolarmente indicata per la preparazione di polenta e altre specialità gastronomiche. Il gusto è intenso, il profumo inconfondibile.